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diabete ovvero pandemia

Diabete: si muove il Parlamento Europeo

Il 13 marzo il Parlamento Europeo ha dedicato parte della sua sessione plenaria al diabete. Nel corso di un lungo dibattito, diversi Parlamentari, di vari Paesi e partiti, hanno sottolineato nei loro interventi la necessità di mettere in primo piano la prevenzione e l'assistenza alla persona con diabete in tutti i Paesi dell'UE.
Nella risoluzione adottata al termine della seduta e pubblicata il 15 marzo il Parlamento Europeo esprime preoccupazione per il diffondersi di una patologia che già oggi tocca 23 milioni di cittadini dell'Unione Europea, ai quali si aggiungono 32 milioni di persone che, pur non avendo il diabete, hanno alterazioni della glicemia sufficienti per determinare un rischio cardiovascolare.

Il Parlamento Europeo, citando stime della International Diabetes Federation e di altre istituzioni, ricorda alla Commissione Europea e ai governi dei Paesi membri che nel 2030 un europeo su sei potrebbe avere il diabete o un'alterazione della glicemia.

Cosa fare? Il Parlamento Europeo invita formalmente la Commissione (il 'governo' di Bruxelles) e i Paesi membri a moltiplicare e coordinare gli sforzi nella prevenzione, anche potenziando le iniziative già esistenti in materia di ambiente e qualità dei prodotti alimentari, educazione alimentare e promozione dell'esercizio fisico.

Inoltre il Parlamento europeo invita a un coordinamento delle politiche relative alla gestione del diabete e delle complicanze  e della ricerca scientifica.

L'iniziativa del Parlamento Europeo si inserisce autorevolmente in un panorama di sempre maggiore attenzione verso la minaccia che il diabete nello specifico e le malattie croniche in generale, pongono alla qualità della vita, allo sviluppo economico e alla stabilità dei bilanci pubblici dei Paesi europei, attenzione promossa dall'Onu, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e, in passato, dalla stessa Commissione Europea.
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Il 15 marzo il Parlamento Europeo ha emanato una risoluzione che invita la Commissione Europea e i governi dei Paesi dell’Unione ad adottare una strategia per combattere il problema del diabete.
Queste misure sono definite in forma di raccomandazioni nei 14 punti in cui è articolata la risoluzione.
Oltre a quelli inerenti la prevenzione, l’educazione e gli stili di vita, sono particolarmente rilevanti i seguenti punti, che proviamo a riassumere e commentare:
Invito agli Stati membri a sviluppare, attuare e monitorare piani nazionali sul diabete (in Italia lo stiamo attendendo da anni).
Invito agli Stati membri a mettere a punto programmi per la gestione del diabete basati sulle prassi di eccellenza e su orientamenti terapeutici fondati su dati comprovati (importanza delle evidenze scientifiche).
Invito agli Stati membri a garantire che i pazienti abbiano costantemente accesso a equipe interdisciplinarialtamente qualificate nonché a terapie e tecnologie per il diabete (centralità dell’equipe diabetologica e importanza dell’accessibilità alle tecnologie).
Invito agli Stati membri ad aiutare i pazienti a conseguire e mantenere le capacità e le conoscenze necessarie per essere in grado di gestire quotidianamente la malattia in modo competente e autonomo (importanza dell’educazione terapeutica).
Invito agli stati membri a trattare il diabete di tipo 1 e di tipo 2 come due malattie distinte (due malattie diverse devono prevedere piani e programmi diversi).
A seguito di una recente risoluzione delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili e di questa risoluzione europea, la Commissione Sanità del Senato svolgerà una indagine conoscitiva sulla situazione italiana. Il lavoro sarà preliminare alla ratifica da parte del nostro Parlamento e propedeutico ad eventuali iniziative di legge per porsi in linea con le raccomandazioni europee.
Incontro fra Diabete Italia e il capo della Segreteria tecnica del Ministro della Salute
Non appena letta la bozza di Patto per la Salute 2013/2015, redatta in forma non ufficiale dalle Regioni, Diabete Italia si è mobilitata chiedendo al Ministero della Salute un incontro urgente per approfondire alcune tematiche assistenziali e conoscere la posizione del Ministero rispetto alle criticità esistenti nell’assistenza alle persone con diabete.
Il Ministero ha risposto subito con una lettera e ha poi invitato Diabete Italia a un incontro con il Capo della segreteria tecnica del Ministro Balduzzi, Antonio Fortino. L'incontro si è tenuto il 27 aprile a Roma.
Cosa ha detto Diabete Italia al 'braccio destro' del Ministro?
In sintesi ha avvertito che la situazione economica attuale e la conseguente esigenza di contenere i costi in ambito sanitario stanno determinando una situazione a rischio per l’assistenza alla persona con diabete soprattutto per quanto riguarda i presidi per l’autocontrollo e gli infusori di insulina facendo prevalere l’aspetto economico rispetto alla qualità dei prodotti. E’ stata pertanto proposta la costituzione di una Commissione Nazionale per la valutazione della qualità e affidabilità degli strumenti per l’autocontrollo glicemico che possa garantire il governo della spesa e i diritti della persona con diabete.
Inoltre, ha sottolineato Diabete Italia, attualmente sono escluse dai LEA molte prestazioni essenziali per la persona con diabete, come la visita oculistica completa, la cura del piede, la valutazione dietologica, l’educazione terapeutica e i campi scuola in età pediatrica
Per quanto riguarda la concessione della patente di guida si richiede che gli esami necessari per la concessione/rinnovo siano effettuati in modo gratuito in quanto si tratta di esami comunque esenti ed effettuati abitualmente per il monitoraggio della malattia.
Ad oggi non esiste una disposizione omogenea a livello nazionale per la somministrazione dell’insulina e del glucagone al bambino con diabete a scuola.
Il Capo della Segreteria Tecnica del Ministero e la presidente della Commissione nazionale diabete del Ministero Paola Pisanti hanno dichiarato l’impegno del Ministero ad approvare entro la Giornata Mondiale del Diabete il Piano Sanitario Nazionale per il Diabete: nel piano sono previsti nuovi LEA (educazione, cura del piede…) necessari per rendere meno onerosa la cura alle persone con diabete; inoltre le norme del Piano hanno la finalità di rendere omogenea l’assistenza alle persone con diabete; il modello assistenziale proposto è quello dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali che si basano sull’integrazione tra i diversi livelli assistenziali.
Non è possibile invece all’interno del Piano prevedere la formazione del Volontariato, in quanto non di pertinenza del Ministero ma delle Regioni. Per quanto riguarda la concessione della patente di guida e l’assistenza a scuola di bambini con diabete il Ministero si riserva di fornire risposte in tempi successivi.

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Incontro fra Diabete Italia e il capo della Segreteria tecnica del Ministro della Salute
Non appena letta la bozza di Patto per la Salute 2013/2015, redatta in forma non ufficiale dalle Regioni, Diabete Italia si è mobilitata chiedendo al Ministero della Salute un incontro urgente per approfondire alcune tematiche assistenziali e conoscere la posizione del Ministero rispetto alle criticità esistenti nell’assistenza alle persone con diabete.
Il Ministero ha risposto subito con una lettera e ha poi invitato Diabete Italia a un incontro con il Capo della segreteria tecnica del Ministro Balduzzi, Antonio Fortino. L'incontro si è tenuto il 27 aprile a Roma.
Cosa ha detto Diabete Italia al 'braccio destro' del Ministro?
In sintesi ha avvertito che la situazione economica attuale e la conseguente esigenza di contenere i costi in ambito sanitario stanno determinando una situazione a rischio per l’assistenza alla persona con diabete soprattutto per quanto riguarda i presidi per l’autocontrollo e gli infusori di insulina facendo prevalere l’aspetto economico rispetto alla qualità dei prodotti. E’ stata pertanto proposta la costituzione di una Commissione Nazionale per la valutazione della qualità e affidabilità degli strumenti per l’autocontrollo glicemico che possa garantire il governo della spesa e i diritti della persona con diabete.
Inoltre, ha sottolineato Diabete Italia, attualmente sono escluse dai LEA molte prestazioni essenziali per la persona con diabete, come la visita oculistica completa, la cura del piede, la valutazione dietologica, Incontro fra Diabete Italia e il capo della Segreteria tecnica del Ministro della Salute
Non appena letta la bozza di Patto per la Salute 2013/2015, redatta in forma non ufficiale dalle Regioni, Diabete Italia si è mobilitata chiedendo al Ministero della Salute un incontro urgente per approfondire alcune tematiche assistenziali e conoscere la posizione del Ministero rispetto alle criticità esistenti nell’assistenza alle persone con diabete.
Il Ministero ha risposto subito con una lettera e ha poi invitato Diabete Italia a un incontro con il Capo della segreteria tecnica del Ministro Balduzzi, Antonio Fortino. L'incontro si è tenuto il 27 aprile a Roma.
Cosa ha detto Diabete Italia al 'braccio destro' del Ministro?
In sintesi ha avvertito che la situazione economica attuale e la conseguente esigenza di contenere i costi in ambito sanitario stanno determinando una situazione a rischio per l’assistenza alla persona con diabete soprattutto per quanto riguarda i presidi per l’autocontrollo e gli infusori di insulina facendo prevalere l’aspetto economico rispetto alla qualità dei prodotti. E’ stata pertanto proposta la costituzione di una Commissione Nazionale per la valutazione della qualità e affidabilità degli strumenti per l’autocontrollo glicemico che possa garantire il governo della spesa e i diritti della persona con diabete.
Inoltre, ha sottolineato Diabete Italia, attualmente sono escluse dai LEA molte prestazioni essenziali per la persona con diabete, come la visita oculistica completa, la cura del piede, la valutazione dietologica, l’educazione terapeutica e i campi scuola in età pediatrica
Per quanto riguarda la concessione della patente di guida si richiede che gli esami necessari per la concessione/rinnovo siano effettuati in modo gratuito in quanto si tratta di esami comunque esenti ed effettuati abitualmente per il monitoraggio della malattia.
Ad oggi non esiste una disposizione omogenea a livello nazionale per la somministrazione dell’insulina e del glucagone al bambino con diabete a scuola.
Il Capo della Segreteria Tecnica del Ministero e la presidente della Commissione nazionale diabete del Ministero Paola Pisanti hanno dichiarato l’impegno del Ministero ad approvare entro la Giornata Mondiale del Diabete il Piano Sanitario Nazionale per il Diabete: nel piano sono previsti nuovi LEA (educazione, cura del piede…) necessari per rendere meno onerosa la cura alle persone con diabete; inoltre le norme del Piano hanno la finalità di rendere omogenea l’assistenza alle persone con diabete; il modello assistenziale proposto è quello dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali che si basano sull’integrazione tra i diversi livelli assistenziali.
Non è possibile invece all’interno del Piano prevedere la formazione del Volontariato, in quanto non di pertinenza del Ministero ma delle Regioni. Per quanto riguarda la concessione della patente di guida e l’assistenza a scuola di bambini con diabete il Ministero si riserva di fornire risposte in tempi successivi.

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l’educazione terapeutica e i campi scuola in età pediatrica
Per quanto riguarda la concessione della patente di guida si richiede che gli esami necessari per la concessione/rinnovo siano effettuati in modo gratuito in quanto si tratta di esami comunque esenti ed effettuati abitualmente per il monitoraggio della malattia.
Ad oggi non esiste una disposizione omogenea a livello nazionale per la somministrazione dell’insulina e del glucagone al bambino con diabete a scuola.
Il Capo della Segreteria Tecnica del Ministero e la presidente della Commissione nazionale diabete del Ministero Paola Pisanti hanno dichiarato l’impegno del Ministero ad approvare entro la Giornata Mondiale del Diabete il Piano Sanitario Nazionale per il Diabete: nel piano sono previsti nuovi LEA (educazione, cura del piede…) necessari per rendere meno onerosa la cura alle persone con diabete; inoltre le norme del Piano hanno la finalità di rendere omogenea l’assistenza alle persone con diabete; il modello assistenziale proposto è quello dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali che si basano sull’integrazione tra i diversi livelli assistenziali.
Non è possibile invece all’interno del Piano prevedere la formazione del Volontariato, in quanto non di pertinenza del Ministero ma delle Regioni. Per quanto riguarda la concessione della patente di guida e l’assistenza a scuola di bambini con diabete il Ministero si riserva di fornire risposte in tempi successivi.

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